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PAZIENTE ONCOLOGICO

Le persone sottoposte a terapie antitumorali sono a rischio di osteoporosi per diversi motivi.

I trattamenti antitumorali, che includono chemioterapia, radioterapia e farmaci come i corticosteroidi, influenzano negativamente la salute delle ossa.

Alcuni tumori (come il cancro della prostata o del seno) sono trattati con terapie che, riducendo i livelli di ormoni, causano perdita di massa ossea.

Il tumore stesso, o le metastasi ossee, possono stimolare la produzione di osteoclasti, le cellule che riassorbono l’osso.

Inoltre altri fattori legati al tumore, quali basso peso corporeo, debolezza, malnutrizione o immobilizzazione prolungata, possono avere un impatto negativo sulla salute delle ossa o sul rischio di caduta.

Tumori della prostata

Un tipo di trattamento per il cancro della prostata è la terapia di deprivazione androgenica (TDA), che riduce la quantità di testosterone e ormoni correlati, al fine di ridurre le dimensioni del tumore o rallentarne la crescita. Negli uomini trattati con TDA la perdita di massa ossea è rapida ed è pari al 2-4% durante il primo anno di trattamento. Di conseguenza gli uomini che hanno assunto terapia antiormonale o l’asportazione dei testicoli hanno un significativo aumento del rischio di frattura.

Tumori al seno

Le donne che hanno assunto un trattamento antitumorale per il cancro mammario sono, per diversi motivi, a maggior rischio di osteoporosi e quindi di frattura.

Poiché gli estrogeni hanno un effetto protettivo sull’osso, ridurre il loro livello porta a una rapida perdita ossea. Se una donna ha assunto una terapia con inibitore dell’aromatasi (utilizzata per il cancro al seno), può andare incontro a un incremento di perdita di massa ossea da due a quattro volte maggiore rispetto al normale tasso di perdita ossea dovuto alla menopausa, con un rischio di frattura di circa il 10% in più.

Oltre alla terapia di deprivazione di estrogeni, anche la chirurgia che causa la perdita di funzionalità ovarica comporta una riduzione dei livelli di estrogeni. Nelle donne più giovani in premenopausa, i trattamenti antitumorali per il cancro al seno possono causare una menopausa precoce, che è un fattore di rischio per l’osteoporosi.

Valutazione precoce della salute delle ossa

Se stai assumendo una terapia antitumorale è importante pensare subito a proteggere la salute delle ossa.

Il medico può valutare il rischio di osteoporosi basandosi non solo sui fattori di rischio legati al tumore o alle sue terapie, ma anche sulla base di fattori relativi al tuo stile di vita, alla storia familiare e ad altre condizioni patologiche (come l’artrite reumatoide). La valutazione clinica potrà includere l’esecuzione di un esame strumentale quale la MOC (mineralometria ossea computerizzata) per misurare la densità minerale ossea, la valutazione del rischio FRAX e la valutazione dei livelli di calcio, vitamina D e ormone paratiroideo.